Massa non sospesa, dinamica del veicolo.

La massa non somasse non sospesespesa di un mezzo da corsa o da trasporto è quell’insieme di elementi che non subiscono o non dovrebbero subire una variazione della loro distanza dal suolo, dato che costituiscono un insieme di elementi strettamente legati tra loro, che non subiscono variazioni di forma o distanza tra loro, ma strettamente legati alle masse sospese, con le quali si ha una continua variazione della distanza. Cit.: Wikipedia

Ho deciso di inserire nel mio sito degli articoli tecnici riguardanti argomenti che mi stanno particolarmente a cuore e allo stesso tempo difficilmente trattati da qualcuno. Il primo che voglio trattare è il tema “masse non sospese”, strettamente legato alla dinamica del veicolo.

La definizione presente su Wikipedia è piuttosto azzeccata, tuttavia voglio trattare l’argomento in ottica motorsport. Sarà certamente solo un assaggio, sono necessari libri per trattare in modo esaustivo e completo l’argomento.

Per capire cosa sono le masse non sospese, bisogna capire prima cosa sono le masse sospese.
E’ considerata massa sospesa tutto ciò che è solidale alla cassa (telaio e carrozzeria). In teoria, anche il passeggero è considerato solidale alla cassa e viene considerato un unico corpo rigido. Si sa che il telaio è dotato di una certa flessibilità, o meglio rigidità torsionale, tuttavia l’ipotesi di corpo rigido per questa trattazione è sufficiente per descrivere il fenomeno in maniera aderente.

Si considera massa non sospesa tutto ciò che è sotto le sospensioni. Per la precisione, la sospensione è considerata per metà massa sospesa (perché vincolata al telaio), metà massa non sospesa (perché vincolata al braccetto). Quindi fanno parte della massa non sospesa i pneumatici, cerchi, freni, semiassi e differenziale. Questi ultimi due solo nel caso in cui l’auto non possiede delle sospensioni a ponte rigido, considerate solidali al telaio.

In genere la massa non sospesa rappresenta circa il 10% del peso dell’autoveicolo. L’influenza a livello inerziale quindi solitamente è considerata di poco significato. Tuttavia nel mondo estremo delle corse questa affermazione è inesatta.

Il peso delle masse non sospese influenza in modo diretto il comportamento della sospensione. In sintesi, diminuire il peso delle masse non sospese permette alla sospensione di seguire il terreno in modo migliore e far mantenere la condizione di aderenza alla ruota compiendo meno lavoro quando un evento esterno ne perturba il normale moto (buche, dossi, sconnessioni del terreno in genere). Questo genera migliore guidabilità e maggiore capacità dell’autoveicolo di scaricare a terra la propria potenza. In definitiva si può affermare che ridurre le masse non sospese è la chiave per migliorare l’handling dell’autoveicolo.

La riduzione si ottiene ad esempio utilizzando cerchi in lega di magnesio più leggeri degli standard montati sulle vetture, o con l’adozione di pinze freni in lega di alluminio. Solitamente infatti i componenti degli impianti frenanti sono in ghisa, decisamente più pesanti di una lega di alluminio.

Perché tanta attenzione per la tematica? Prossimamente alcuni interessanti lavori.

 

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2 comments so far

antonio mangoniPubblicato il7:20 pm - Lug 18, 2014

Esauriente e dettagliato ma quando la pratica

BrjarPubblicato il11:09 am - Ago 3, 2017

Articolo molto interessante ed esaustivo, complimenti e grazie!

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